Sull'amore...
Ho chiesto alla mia mammina il libro che più l’ha colpita quando era ragazza, e lei non ha esitato un attimo prendendo dallo scaffale più alto un libricino piccolo, sgualcito e ingiallito, non il bel libro da biblioteca, come lo chiamo io, ma una modesta edizione BUR del 1976 di Vittorio Buttafava dal titolo UNA STRETTA DI MANO E VIA
Il libro è particolarmente usato, con tante sottolineature, asterischi e vari segni per indicare l’importanza di specifiche frasi. Aprendolo mi sono imbattuta in questi paragrafi che riporto perché considero attuali più che mai e ve li propongo:
* Vi sono due parole che dominano oggi il mondo: SESSO e AMORE. La confusione tra l’una e l’altra è enorme. Ma vedrete che sarà tutto chiarissimo quando avrete letto queste righe di Nicola Abbagnano: “Il sesso è facile, ma l’amore difficile. Il sesso è sempre disponibile, l’amore bisogna cercarlo e, quel che è più raro, trovarlo. È facile suscitare il desiderio e l’impegno sessuale; è difficile essere amati e conservarsi l’amore. Il sesso si può vendere e comprare, esigere, imporre, concedere, senza che la persona vi sia coinvolta nella sua sostanza; l’amore non è suscettibile a nulla di questo perché è un dono libero. Il sesso si può trovare ad ogni angolo di strada, in ogni ritrovo, in qualsiasi circostanza; l’amore si trova raramente nella vita, spesso una volta, e non è mai lo stesso. Esistono tecniche sessuali che chiunque può imparare e impara rapidamente; la tecnica dell’amore è di un’altra natura perché è quella del rispetto e della comprensione reciproca… Nel sesso manca ogni forma di comunicazione e i due partner possono essere e rimanere totalmente estranei l’uno all’altro; l’amore è la forma di comunicazione più intima e totale di cui l’uomo dispone… C’è da meravigliarsi, stando così le cose, che il sesso prevalga sull’amore? Meraviglia sarebbe se le cose stessero all’opposto, se diamanti e rubini fossero più numerosi di pietre e sassi”.















































