giovedì 16 agosto 2007

La cattedrale del mare


Ildefonso Falcones - Ed. Longanesi
Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...
IO L 'HO LETTO, E TU? VOTO 10
Ho iniziato a leggere questo libro con un po’ di riluttanza forse dovuta alla spiccata somiglianza che credevo di ritrovare con il meraviglioso libro de “I pilastri della terra” di Follet. Dopo aver letto le prime pagine, però, ho subito abbandonato le diffidenze per far spazio all’eccezionale storia che avevo davanti. Il romanzo percorre passo dopo passo la vita del prima infante e poi uomo Arnau Estanyol tra il 1320 e il 1384. Pagina dopo pagina si è partecipi della crescita del protagonista tra gioie e sofferenze, difficoltà e amicizie, in un continuo alternarsi di sentimenti che ti coinvolgono profondamente. Ci si lascia abbracciare dalle gioie che prova il protagonista, si soffre con i personaggi per le tante ingiustizie che li coinvolgono, ci si commuove per dolorosi addii e si spera che tutto possa tornare ad essere felice. E’ questa per me la forza de “La cattedrale del mare”, ti avvolge in un turbine di emozioni che ti lascia senza fiato e ti fa vivere di prima persona quello che vivono gli stessi personaggi . Un libro da leggere assolutamente.

13 commenti:

Valeh ha detto...

ciao!
questo blog mi piace... ho deciso di linkarti... se non è un problema... ciaoooo!

andrea ha detto...

Ciao Irene, stamattina mi sono dimenticato di lasciare un commento anche qui sul Tuo blog,per salutarti. A presto, nel Tuo e nel mio blog. ;-)

andrea ha detto...

....devo aver sbagliato qualcosa nell'indirizzo....
Buonanotte !

mafalda ha detto...

Impossibile non lasciarsi catturare da questo romanzo, mi ha tenuta incollata per ore....straordinario...
Ps:non potevo non lasciare un commento.....ciao

AmosGitai ha detto...

Lo prenderò sicuramente dopo aver ricominciato le mie letture grazie alle vacanze!
Come pagare e farsi rovinare le vacanze: ADESSO BASTA!

[ral] ha detto...

Non l'ho letto ma assomiglia un po' a: "I pilastri della terra" mi pare.
Io ho appena finito di leggere Italiopoli di Beha, da evitare se si è particolarmente inclini agli stati depressivi, regala una nitida visione d'insieme sulla palude in cui sta affondando la nostra società.

Morgan ha detto...

in realtà non m'ispira molto...

Irene ha detto...

x Valeh: grazie dei complimenti e ricabio il favore!

x Andrea: a presto, verrò a trovarti sul tuo blog!

x Mafalda: se ti chiami veramente Mafalda complimenti x il nome!

x amosgitai: vedrai che non resterai deluso. Comunque dopo averlo letto mi saprai dire la tua opinione

x ral: povera la nostra società... che triste realtà!

x morgan: spero che la recensione ti sia piaciuta.

mafalda ha detto...

Mi dispiace deluderti ma non è il mio vero nome...mi chiamo Mary,ho scelto quel nome perchè come Mafalda ho un cespuglio di capelli sulla testa e all'università mi chiamavano così, sono anche piccola come Mafalda,certo lei nn è mai cresciuta per dovere di storia ed io nn sono mai andata oltre il metro e 50 per dovere di natura che con me ha deciso di fare la pricchia!!!
Ciao

Rafy ha detto...

Ragazzi, veramente un bel libro. Lungo ma scorrevole. Ora ho voglia di tornare a Barcellona per vedere la Cattedrale S. Maria del Mar.

Arianna ha detto...

ciao! devo dire che è uno dei libri + belli che io abbia letto ultimamente merita :)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny