giovedì 1 novembre 2007

Il sergente nella neve

Il sergente nella neve-Ritorno sul Don
Rigoni Stern Mario - Ed. Einaudi




Ho appena pubblicato il post sul Vajont e puntuale arriva un nuovo monologo. Tratto dal Libro di Rigoni Stern, Paolini con un elemetto in mano, le scarpe nell'altra, fa capire la follia della guerra. La lettura del Sergente regala "qualche giorno di mal di stomaco a qualsiasi età lo leggi" dice l'autore. La forza della parola riesce a far prendere coscienza del significato drammatico della parola guerra.



Il sergente di Paolini più di 1 Mln di ascoltatori

«Non voglio fare il calendario della memoria - ha esordito Paolini - ma non voglio neppure che il teatro di oggi non si possa allestire in strada, finanche in una cava di pietra, per raccontare con il gelo e l’umido che un luogo come quello rimanda all’occhio e nelle ossa, ciò che successe ai soldati italiani; furono oltre 30 mila a morire durante una ritirata fissatasi come una macchia nera sulla cartina della storia italiana. Non so come ho fatto a convincere Campo dall’Orto, ma quando gli ho spiegato il progetto ha subito detto di sì: “Niente interruzioni pubblicitarie per tutta la durata della tua esibizione”».

11 commenti:

Gloutchov ha detto...

Paolini è veramente grande!

AndreA ha detto...

di passaggio da queste parti ti saluto ...a presto!!
Un bacio...

AndreA ha detto...

Ah, dimenticavo...da oggi sono definitivamente su blogspot...
A presto...

Grissino ha detto...

Ma leggi solo libri impegnati? Io ho riletto in questi giorni la prima parte della saga di Tschai: sono tre Urania degli anni d'ora della fantascienza che come genere ormai praticamente non esiste piú.
:-(

Irene ha detto...

x glautchov: confermo!
x andrea: grazie del passaggio veloce veloce
x grissino: tranquillo, non leggo solo libri impegnati, questi tre ultimi non li ho letti

signor ponza ha detto...

Non ho letto questo libro, ma ho avuto la fortuna di vedere un paio di anni fa lo spettacolo di Paolini a teatro. Mi è piaciuto molto (anche se un po' lungo per i miei gusti) e mi ha ricordato un po' "Centomila gavette di ghiaccio".

PS: Grazie davvero per il commento sul mio blog, sono lusingato! :)

Isabel Green ha detto...

ma te ce l'hai facebook?ti volevo aggiungere!

laubel ha detto...

ciao!
con piacere ti linkiamo al ns blog... tu farai lo stesso per noi?
alla prossima...
laubel e armadrex

Armandrex ha detto...

Senza dubbio è un libro dal forte realismo... mi piacerebbe leggerlo per capirne bene atmosfera e sentimento. grazie della segnalazione

ps
come anticipato da laubel, ti abbiamo linkato al ns blog
20marzo.blogspot.com

mafalda ha detto...

Questo libro si trovo nella mia libreria da un pò di tempo e mi riprometto di leggerlo sempre....
Spero di poterlo fare presto ovviamente sperando di non invecchiare troppo per finire Guerra e pace!!!!!!!!!!!!!
Alla prossima

Anonimo ha detto...

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