martedì 5 febbraio 2008

... Tony Wolf, Richard Scarry & C...

Dove sono andati a finire Tony Wolf, Richard Scarry, Nicoletta Costa e potrei continuare...grandi illustratori di libri per l'infanzia che mi hanno accompagnata da bambina e ora sono vivi nei miei ricordi?


Mi sono fermata nel reparto libri per bambini (tranquilli... è ancora prestino per me pensare ad acquisti per i miei futuri figli) e prendo in mano incuriosita alcuni libri. Riassumo: da 0 a tre anni "Mamma Oca insegna i numeri", "Leggi le tue prime paroline", "Ripeti con me le tue prime parole in inglese"; poi da 4 ai 6 anni "Il tuo primo vocabolario", "La natura insegna" ... ragazzi mancava solo la Treccani!

E i libri di storie fantastiche e l'orsetto di Scarry che andava in città con la sua auto rossa e la Nuvoletta Olga di Nicoletta Costa che voleva fare assolutamente la pipì e tutti i libri di fantasia, dove sono andati? Tutti riposti nello scaffale più in alto, per i nostalgici o ancora per quei genitori che ci credono che i bambini devono sognare, fantasticare, giocare, crescere da bambini.

E inevitabilmente salto con i ricordi alle mie elementari. Io sono stata una di quelle scolare-cavia della sperimentazione. Le grandi novità erano parecchie, oltre ai tre rientri pomeridiani che odiavo perchè rubavano il MIO TEMPO (cosa che continuavo a dire a mia mamma).

- La lingua inglese: schede con la parolina in inglese e in fianco il disegno che dovevo colorare... quanto ho colorato. Dicevo più di una volta, sempre alla mammina : "La maestra Anna forse non voleva fare inglese, ma voleva fare la maestra di disegno"! ... e le ricette dei dolcetti da fare a casa, che incubo, mai riuscito nulla!
- L'educazione musicale: non ho ricordi... forse l'avevano unita alle canzoni che facevamo nelle ore di inglese.

- L'educazione sessuale: in quinta abbiamo visto come eravamo fatti perchè prima non ce ne eravamo accorti; la parola "Sissa" non poteva più far parte del mio vocabolario.

- Il computer: questa era stata l'evoluzione più grande, una classe intera con due computer, ognuno di noi scriveva in questa scatole delle paroline che per magia apparivano in uno schermo! Infatti dovevamo stabilire un legame profondo con la parola schermo, dal PC alla TV, uniti per l'eternità.

- L'educazione alla multiculturalità mi aveva insegnato che il mio amico Mohammed era diverso da me, prima non me ne ero accorta. Poi in terza elementare non abbiamo più potuto fare il presepe... non era cosa buona! Ci si divertiva troppo forse a mettere tutti insieme le pecorelle.

Ho lasciato per ultima l'educazione all'immagine. Con l'entrata di tutto quel grande progetto educativo per le nostre testoline in crescita, non rimaneva più il tempo per disegnare. Infatti nella scatola che raccoglie i miei ricordi c'è una misera cartellina che contiene pochissimi disegni legati ai 5 anni delle elementari. Allora per ovviare a ciò, la maestra di italiano, dopo ogni temino, ci faceva illustrare ciò che avevamo scritto.

Non so se per voi era lo stesso, ma io pregavo i miei di stare la domenica sul divano di casa per evitare, il lunedì, di scrivere cosa avevo fatto il fine settimana. Quando terminavo il temino, non ne avevo proprio più per il disegno!

Sempre per educarci, poi, veniva chiamata ogni anno una artista che doveva insegnarci le tecniche pittoriche. Tecniche? Ma i bambini non possono essere liberi di esprimersi e di dare spazio alla loro creatività? Io volevo disegnare, creare, pensare e divertirmi con i miei colori...cosa che potevo fare il pomeriggio, a casa mia, dove carta e ogni tipo di colore non sono mai mancati, dove mi stendevo sul pavimento con i miei fogli e lì disegnavo quello che volevo, senza imposizioni di sorta!
Non so come funzionano le cose nelle scuole adesso, ma ho visto quei libri e mi sono detta: "Cara Irene, mi sa che non è facile 'nemmeno' essere bambini ai nostri giorni"!

35 commenti:

mafalda ha detto...

Quando io andavo a scuola non esisteva l'ora della sessualità, cioè nessuno ci ha spiegato com'eravamo;
non esisteva la multietnicità, non c'era il computer in classe.
Il disegno mi ha sempre accompagnato, ma in classe non ci facevano disegnare....
Diciamo che non ho dei bei ricordi..
spero che i miei figli abbiano dei ricordi più belli, nel caso in cui a scuola nn abbiano la stimolazione necessaria, ci penseremo io ed Orazio!!!! :)
Spero che a loro vada meglio che a noi!!!!!!!!!

Mimmo ha detto...

sarà per questo che oggi le scuole vanno a scatafascio?????

imprigionati nel DOVER fare ...e non più nel VOLERLO fare con passione e curiosità.

che difficile è oggi crescere!

D ha detto...

Siii, quando in libreria passo davanti ai reparti per l'infanzia quasi quasi mi viene voglia di fare bambini per comprare i libri e leggerli con loro...

E farci gli impiastri come le libere composizioni di colore di cui parlavi tu che lasciano spazio alla creatività del bambino.

"I rientri quotidiani rubavano il mio tempo"
non facevo rientri pomeridiani io ma per tutte le inutili imposizioni del genere il concetto è lo stesso.

Ricordo che mi piaceva un sacco quando chiedevano di fare il disegnino, poi però era colorarli che mi scocciava, ero fatto così.

A seconda delle tecniche lo sono tuttora.

Ma che bel post che hai scritto, sono proprio contento di averti incontrata.

Quoto l'opinione di Mimmo, un altro grande.

Ciao.

P.S. Hai visto?! Hanno fatto il film animato di Persepolis!

MariCri ha detto...

tocchi il mio cuore di futura mamma e di prof. con questo post!io appartengo ancora alla generazione in cui a scuola non si faceva informatica ed educazione sessuale e educazione artistica si chiamava così e non arte e immagine. ho fatto la maturità in sessantesimi, la laurea vecchio ordinamento e c'erano pure gli esami di riparazione a settembre! e ti assicuro che era meglio, per noi alunni, ma anche per gli insegnanti, che non sono gratificati da questo minestrone che oggi si chiama interdisciplinarità. essere bambini oggi è difficile, ancora peggio adolescenti. le ragazzine di prima media sono vestite come Bratz, i maschi sono dei bulletti maleducati, ma alla fine sono sempre ragazzini che vorrebbero più attenzione di quella che ricevono a casa. Ci sono genitori che regalano il cellulare o l'Mp3per la comunione e poi non leggono un libro insieme ai loro figli. pare che sia più importante avere la french-manicure che andare a teatro o a vedere una mostra con mamma e papà. è un panorama desolante, ma si può e si deve non omologarsi a questa legge del "conta solo apparire". io non ho comprato ancora nulla per il mio bambino, ma ho riesumato i miei vecchi libri: c'è di tutto: pop-up con i cartoni Disney, le fiabe di Andersen e dei fratelli Grimm e un meraviglioso libro con tutte le fiabe illustrate dalle tavole acquerellate di Beatrix Potter. e proprio ieri, ero in lireria e ho comprato un libretto di quelli gommosi per il bagnetto, con le classiche paperelle.
scusa la lunghezza tesoro, ma hai trattato un argomento davvero importante! :)

Baol ha detto...

Io adoravo Richiad Scarry, ho un sacco dei suoi libri :)

Aspetto la foto per il concorso ;)

Giovanna Alborino ha detto...

giusto, i bambini a scuola dovrebbero sentirsi liberi, attraverso il disegno libero che parlano delle loro emozioni , dei fatti accaduti...ricordo anche io quando la maestra ci faceva lezioni sessuali, manco se eravamo rincoglioniti..

buona giornata

LA CONIGLIA ha detto...

Io adoravo dei libri dove i personaggi erano degli animali che però vivevano nel mondo moderno...E c'era sempre con loro una specie di verme...accidenti ci hanno fatto anche i cartoni ma non sapresi come si chiamavano. A proposito dell'educazione sessuale in terza elementare ci fecero un corso. Ci spiegarono tutto di ovuli spermatozoi e fecondazione. Ma non ci spiegarono per nulla come un ovulo viene a contatto dello spermatozoo...E così non crei confusione???

Fabioletterario ha detto...

Concordo... In pieno!

Irene ha detto...

x mafalda: non puoi tradire il nome che ti sei scelta "Mafalda la contestataria"... quindi ti vedo già che cercherai di rattoppare i buchi creativi della scuola di adesso.

x mimmo: tutto un progetto, tutto un programma e come scrivi tu non viene stimolata la curiosità del sapere.

x d: ti immagino da piccolo già alle prese con schizzi e disegni rigorosamente in bianco e nero da bravo futuro fumettista. ciao

x maricri: quando ho scritto il post mi ero ripromessa di entrare da te per invitarti a commentarlo. Quindi non scusarti della lunghezza anzi se hai altro da aggiungere ci tengo veramente tanto. Da persona sensibile che sei, amante dell'arte, futura mamma e insegnante... è doveroso leggerti. I miei mi hanno abituata presto ad andare a musei e mi spiegavano un solo quadro, ma mettendoci dentro storie inventate e fantastiche che io mi perdevo nelle immagini. Ora mi è rimasta tale passione. ciao ciao

x Baol: le 365 storie di R. Scarry come non ricordarle.

x Giovanna: ehehehe! I bambini di oggi mi sembrano tanto inseriti in un progetto a scuola che li lascia veramente poco liberi di esprimersi. Poi il pomeriggio hanno attività sportive o musicali e non so cosa gli resta per il gioco.

x la coniglia: infatti, in fondo aspettavamo solo quello e niente!!! Continuavamo con le nostre fantasie!

x fabioletterario: Prof. detto da te è fantasticamente "triste". Toglimi una curiosità: hai mai letto La scuola spiegata al mio cane della Mastrocola?

Irene ha detto...

x D: ho dimenticato di ringraziarti per la notizia sul film animato di Persepolis! Ho letto che uscirà a febbraio. Naturalmnete andrò a vederlo! ciao ciao

Mat ha detto...

qualcuno cantava che le idee del futuro sono già in giro...

se solo riuscissimo ad aiutarle ad emergere....

D ha detto...

Ricordo che disegnavo fumetti miei a penna e mio padre mi portava continuamente fogli per invogliarmi.

Che cosa carina ricordare certi momenti.

Grazie.

Ciao

Suysan ha detto...

Ho constatato con mio figlio che le maestre facevano l'informatica, l'educazione all'immagine e le scienze motorie....oppure c'erano i Piani Formativi....aveva sei o sette maestre.... ma all'atto pratico era tutto fumo e poco arrosto .....quando andavo a scuola io era tutto piu semplice e si lasciava piu spazio all'immaginazione e alla creatività del bambino

pansy ha detto...

Crescere oggi è difficile. Anche perchè si sono persi un pò i "ruoli", i ragazzini si vestono da grandi e i grandi vanno in giro da ragazzini...ovvio che quando una mamma/un papà sono troppo impegnati con se stessi.. il bambino ne risente. La scuola è importante, l'istruzione è fondamentale per far crescere individui forti e in gamba. Pare che in Italia investire nella scuola non abbia importanza, ma mettere i cartelloni giganti di pubblicità si. Comunque non sono pessimista sotto quel punto di vista, perchè vedo comunque che molti si "ribellano" e nonostante la mancanza di tempo, si dedicano ai propri figli e non compensano la loro "assenza" con dei regali.. Piuttosto è importante darsi da fare e insegnare ai propri figli il valore di un abbraccio, il valore di una parola gentile e un sorriso sincero, piuttosto che regalare un cellulare nuovo per un voto preso a scuola. Terribile. I figli di oggi, saranno i grandi di domani. Gli insegnanti hanno preso un impegno scegliendo quell'occupazione e hanno un' enorme responsabilità. E in tutto questo per quanto riguarda Milano, dove abito, se l 'istruzione è quella che è..ringraziamo la Signora Moratti..ancora ne risentiamo!

LauBel ha detto...

anche per me vedere quei scaffali colorati con libri per tutti i... gusti, davvero è impossibile resistere e vorrei tanto tornare un po' bambina!

Fabioletterario ha detto...

Solo per augurarti un buon week end...!

Irene ha detto...

x mat: continuo a pensare che la scuola faccia di tutto per tenerci un po' scemi così non rompiamo chi sta al potere. ciao ;D

x D: Bravo papà! è così che si sviluppano le doti dei figli... senza costrizioni! ciao

x suysan: dietro a tanti progetti c'è proprio tanto fumo e la sostanza forse l'aveva di più la tua generazione con il Sussidiario e il LIbro di letture. Oggi tante infarinature e, come dice il termine stesso, con un "soffio" tutto se ne va... verrà trattenuto ben poco... bentornata!

x pansy: ben arrivata da me! La Moratti te la lascio volentieri, di danni ne ha già fatti abbastanza!! ciao ciao

x laubel: ci sono dei libri veramente belli! Sta ai genitori proporli sviluppando la creatività e la fantasia e senza pretendere che i bimbi siano dei geni! ciao :)

x fabioletterario: scappi? Biuon fine settimana allora!!!

Mat ha detto...

irene penso esattamente lo stesso.

di sicuro nel dopo scuola, rappresentato dalla tv, questo avviene ed è evidente! vogliono forgiare i bimbi a loro immagine e somiglianza

per qst ritengo importante l'educazione dei genitori...

mah...

mafalda ha detto...

Buona domenica!!!!!!!!
A me la voglia di leggere non me l'ha trasferita nessuno, nè tanto meno i miei genitori mi invogliavano, sono la pecora nera della famiglia, lo sono sempre stata, per cui Mafalda la ocntestataria in effetti cara Irene mi si addice perfettamente, io mi auguro che i miei figli possano apprezzare i libri, l'arte etutto ciò che stimoli la loro creatività.
Sono stata una bambina molto sola da piccola, m'inventavo amici e tante storie, le scrivevo anche, mi raccontavo delle storie per non sentirmi sola, i libri mi hanno accompagnato a lungo e adesso mi accompagnano in questa nuova fase della mia vita.
Amici come loro non mi hanno mai fatta sentir sola o tradita.
Un bacio e scusa la lunga digressione, pensa ero solo passata per augurarti buona domenica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
;)

Irene ha detto...

x mat: ciao uomo di qualità. Il tuo mah la dice lunga: fondamentale è l'educazione che parte dalla famiglia... invece purtroppo la famiglia "parcheggia" i figli nelle varie istituzioni. ciao e buona domenica

x mafalda la contestataria: ci vorrebbero più contestatari/e in giro. Grazie di aver condiviso questo tuo post, molto intenso e dietro le righe si legge la voglia di essere un futuro genitore molto presente e attento. I libri sanno "fare" quello che tu hai scritto con grande forza d'animo. Ben vengano queste disgressioni. ciao e buona domenica anche a tee al tuo lui.

Antonio La Trippa ha detto...

Ciao molto bello il tuo blog. Ti va uno scambio link al mio? mi trovi su antoniolatrippa.blogspot.com

Valeh ha detto...

spotty... io adoravo spotty da piccola... e l'ho ritrovato in più di una libreria.. e poco è mancato che mi mettessi a piangere dopo aver sfogliato tutte le pagine... ah, il mio spotty!

acquachiara ha detto...

Ti ho letto da mat e ti ringrazio per aver seguito pazientemente le nostre fantasie discorsive.
E' molto tempo che non leggo un libro, ne ho comprati molti ma son rimasti lì, diciamo che vado in diretta e seguo ciò che la vita suggerisce :-)
I bambini sono il futuro e quelli di oggi sono particolari, non sono più come la mia generazione, sono diversi a livello di DNA, hanno una coscienza genetica ben definita, sanno perfettamente cosa vogliono e hanno un'intelligenza non comune.
Questo però spesso li pone in difficoltà con l'attuale società che non sà riconoscerli ma sopratutto non ha ancora capito come aiutarli nella crescita, hanno bisogno di comprendere e non accettano imposizioni, per fortuna hanno un carattere poco dominabile, perchè saranno gli artefici del nuovo mondo che tutti si auspicano :-)
Si trova abbastanza letteratura su questo fenomeno che riguarda i "Bambini Indaco" o iperpsichici, ma non cadiamo nella trappola della sindrome di iperattività e disattenzione, non esiste, è inventata e non si può drogare i bambini con il Ritalin, questa si che è la vera follia :-)

Susanna ha detto...

Come darti torto! La mia impressione è che si stia levando ai bambini il diritto di essere BAMBINI... e in questo includo anche il sacrosanto diritto di NON AVERE NULLA DA FARE...di ANNOIARSI!

Per quanto riguarda il problema della scomparsa dei libri di fantasia io ho trovato una mia soluzione: ho conservato con cura tutti i libri meravigliosi che hanno accompagnato la mia infanzia ed un giorno li passerò ai miei frugolotti! ;-)

Cris ha detto...

ciao irene!!!!passo per farti un saluto!!!ciao

60gandalf ha detto...

ciao irene! hai provato a cercare in libreria le fiabe classiche??

ps comunque dare le colpe alla moratti di come è ridotta la scuola oggi, c'entra come i cavoli a merenda!

Fabioletterario ha detto...

Io amo molto anche Fereica pagnuocco... Tu non la conoscerai, abita vicino a casa mia, e per me è una grande, nonostante sia giovanissima!

Irene ha detto...

x antonio LT: va bene! ciao ;)

x valeh: si con Spotty sono cresciuta anch'io. ciao

x acquachiara: grazie per la tua visita. Ti leggo sempre da Mat con vero piacere e condivido ciò che hai scritto anche qui. Nelle scuole materne metà bambini sono sotto farmaco per calmarli, non sono dati statistici a cui non credo, sono parole di una maestra che conosco. Pazzesco!!! Genitori, pediatri... ma che state combinando???

x Susanna: anch'io li ho tutti perfettamnete conservati, e quando dico tutti e proprio così. Sarà una dura lotta con Clara perchè tanti sono suoi e io da sorella minore li ho usati. Lei tutta precisina li ha tenuti benissimo, io un po' più maldestra li ho resi più vissuti. ciao ciao... facciamoci un bel restauro??? ;D

x cris. ;D

x 60gandalf: allora caro dicembrino, le cose stanno proprio così, "una volta" con un libro e un sussidiario e una maestra i contenuti erano reali. Ora tante cose, troppe con dei bambini già superstimolati da mammaTV, per poi non fissare quasi nulla nelle testoline. I genitori accorti seguono con attenzione i figli nel pomeriggio e cercano di recuparare le lacune della scuola. Moratti? No Grazie!!!

x Fabioletterario: ciao, Federica Pagnucco come illustratrice per l'infanzia o come pedagogista... mi racconti qualcosina in più di lei??? ti aspetto per commentare il prossimo post! ciao ciao

Fabioletterario ha detto...

Giorno, Irene... Come va?

Irene ha detto...

x fabiolett: mi dici chi è la signorina del tuo commento? Scrive? ciao ciao

pOpale ha detto...

Adoro Scarry e la Potter ... comunque dipende dai genitori passare le informazioni giuste così i bambini possono avere una via di fuga dall'omologazione :)

Susanna ha detto...

Si si... tranquilla Irene, maltratta pure i tuoi libri che poi ci pensiamo io e la tua sorellona a rimetterli a nuovo! Così almeno tu ci darai uno straccio di lavoro! :-)

Irene ha detto...

x susanna: tranquille per farvi lavorare va bene... il problema sarà pagarvi!!!

Anna B. ha detto...

Sono capitata per caso su questo vecchio post... davvero i bei libri per l'infanzia sono così relegati? Io occupandomi di illustrazione ci faccio caso ovunque siano, non mi ero mai accorta che quelli più visibili fossero così omologati, ci farò caso!
Spero passerai a visitare il mio blog, io tornerò a curiosare, se scriverai ancora. Ho visto che abbiamo letture in comune: M.Z. Bradley, L'ombra del vento, I pilastri della terra... Sul mio blog trovi il link al MySpace, se hai voglia lì puoi vedere i miei interessi più in generale!
Ciaociao!

Anonimo ha detto...

E' una regola della grande distribuzione: i prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo sono sempre un po' nascosti perchè si vendono comunque; vogliono farti girare tutto il punto vendita prima di trovarli, in modo che tu veda mille altre cose... Hai mai provato a percorrere in lungo e in largo tutto il supermercato cercando il sale o lo zucchero? Nelle librerie spesso fanno la stessa cosa: mettono i libri più venduti nei posti meno visibili in modo che tu ti faccia venire mille altre voglie prima di rassegnarti a chiedere notizie del tuo autore preferito.

Se non hai trovato subito Nicoletta Costa e Richard Scarry è perchè sono dei classici che non hanno (più) bisogno di pubblicità.