domenica 25 maggio 2008

... finalmente lunedì...

Da "Non sono stato io" - Bompiani - Quino


Ecco, ancora lunedì... così posso allietarvi con la vignette "tiramisù".
BUONA SETTIMANA!

martedì 20 maggio 2008

Compleblog!!


EBBENE... PROPRIO UN ANNO FA E' NATO QUESTO BLOG!!!!

AAAAUGUUUURIIIII!!!!!!



mercoledì 14 maggio 2008

... non abbandoniamoli....

Poldo... versione invernale! Se non si capisce, è molto freddoloso. Lavora ore ed ore per sistemarsi le copertine.


Lo scopo non è proprio quello di presentarvi Poldo, anche, ma soprattutto voglio presentarvi il luogo da dove viene: II Rifugio del Cane di Ponzano Veneto TV – Ho scoperto da poco che hanno aperto un blog ideato, come scrivono loro, “…per dare la possibilità ai trovatelli di farsi conoscere sperando che riescano a trovare una famiglia che li possa amare come meritano…”

http://baldodog.blogspot.com/

Guardando gli occhioni di questi cani si può vedere quanto bisogno hanno di una coccola e se non possiamo adottare un cane, manteniamo sempre viva la nostra sensibilità nei confronti anche di questa realtà, e manteniamo viva anche la rabbia, condannando chi con troppa facilità prende un cucciolo e poi non esita ad abbandonarlo perché scomodo, impegnativo o non è del carattere desiderato!

C’è sempre più gente pronta a soddisfare i desideri del momento, istintivamente con un ripiego su loro stessi da far a paura, non pensano quindi alle conseguenze positive e anche negative che una scelta può portare.

Abbiamo adottato Poldo che aveva circa un anno. Durante il primo mese e mezzo gli operatori ci chiamavano per vedere come andava, se era riuscito ad inserirsi e se avevamo bisogno di suggerimenti. Tutto OK! Ormai è da 14 anni che vive con noi e nonostante l’età non disdegna mai le lunghe passeggiate in montagna e i tuffi nei ruscelli e ancora adesso cerca sempre le nostre coccole, non sono mai troppe per lui.

lunedì 12 maggio 2008

... solito appuntamento del lunedì...

... ormai è consolidato l'appuntamento con la vignetta del lunedì.
Tratta da "Non sono stato io" sempre Quino - Bompiani.

Anche se in ritardo, care mammine-blogger ...
auguroni e buona festa! Bacioni!!!

giovedì 8 maggio 2008

... l'importanza del sorriso...

John F. Kennedy disse:

"Tre cose esistono veramente:
Dio, la follia umana e il riso.
Le prime due sono oltre la nostra comprensione,
quindi dobbiamo
accontentarci della terza".
Tratto da Il libro d'oro di BC - Panini

lunedì 5 maggio 2008

... mostruosamente lunedì...

Tratto da Uomini si nasce - Quino - Ed. Bompiani
Dopo un mega ponte... è dura ripartire.
Buona settimana!

mercoledì 30 aprile 2008

Chi è morto alzi la mano

Fred Vargas - Ed. Einaudi

Un faggio misterosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Simèonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando, e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.

Questo romanzo è il primo che ho letto di questa autrice e devo dire che è stato veramente un bel primo incontro! La storia scorre veloce ed è densa di particolari che la arricchiscono. Tutto ruota attorno ai tre protagonisti, storici squattrinati che vivono completamente assorbiti dalla loro passione, la storia. I tre evangelisti Mark, Lucien e Mathias vivono, ragionano e pensano come vivevano, ragionavano e pensavano le persone del periodo da loro studiato. E queste caratteristiche li rendono talmente particolari e soprattutto speciali che non possono non rimanerti nel cuore anche dopo aver finto di leggere il libro specialmente se, come me, ami la storia e la vivi in ogni momento.

Passo dopo passo si seguono i loro ragionamenti in un contesto di una realtà e di una nitidezza unica che ti porta con loro fra le strade di Parigi verso la risoluzione di un caso apparentemente incomprensibile. Non posso far altro che consigliarvelo e sperare che vi doni le stesse belle sensazioni che ha donato a me!!
Buona serata!

lunedì 28 aprile 2008

... ancora lunedì...


Tratto da "Noi Due" del mitico Quino - Ed Bompiani
Amici maschietti... non prendetevela, ma c'è da riflettere! eheheh

venerdì 25 aprile 2008

Le Guide Traveler di National Geographic



Al termine del bel viaggio fatto a Dublino, come non fare un post che aiuti sulla scelta di una guida turistica ottimale?

Sono consapevole che c’è il Web sempre strapieno di informazioni per organizzare il viaggio più economico e trovare il B&B migliore e a buon prezzo, ma la Guida serve, ci aiuta a girare per le viuzze di quale città d’arte senza perdere scorci e spiegazioni anche di luoghi minori e meno turistici e quindi ancora più attraenti. Vi cito diverse guide che consulto per organizzare non il viaggio in se, ma la vera escursione:
* Mondadori: sono riusciti a creare una guida pratica, di facile consultazione e soprattutto inserendo parecchie curiosità che rendono più vivace la visita.
* Touring – è la classica Guida Turistica, la trovo molto noiosa nella consultazione.
* Routard- Ottimi i consigli per trovare ristoranti, alberghi nel giusto rapporto qualità-prezzo.
* Giunti – economica, anche troppo infatti la considero troppo sintetica.

Le migliori secondo me sono quelle della National Geographic, in quanto si trovano percorsi già organizzati con descritti i luoghi storici, i musei, le curiosità e altre informazioni interessanti, tipo come raggiungerli con i mezzi pubblici (n. di metro, autobus con relative fermate) o i parcheggi. Se ci si trova nelle capitali europee è indispensabile avere queste informazioni per non trovarsi a macinare chilometri a piedi che poi ti costringono a confermare che le visite stancano.

Un’altra bellissima soluzione, soprattutto per noi blogger che amiamo scrivere e leggere, è quella di entrare nei "diari di bordo" pubblicati on-line nei siti specifici. Sono uno spasso perché riportano le varie esperienze, avventure positive o meno e sono un valido supporto di informazioni.

Purtroppo, troppo spesso per i miei gusti, sfoglio queste guide, viaggio con la mente seduta comodamente in poltrona e aggiungo le mete di questi viaggi immaginari nella mia lista delle cose che vorrei vedere e portarmi dentro per sempre.

sabato 12 aprile 2008

Irene... viaggia!

Dublino mi aspetta... ciao ciao
Irene
Torno sabato 19 con le foto del viaggio... Per questo lunedì dovrete fare a meno della mia vignetta "tiramisù", tanto utile per farci coraggio nell'affrontare la nuova settimana... !
E a proposito.....Buona settimana a tutti voi!

giovedì 10 aprile 2008

La Peluscia...viaggia!

Volevo aggiornarvi sull'ultima foto inviata al sito www.toonstravel.com,
dove La Peluscia ha intrapreso il viaggio più meraviglioso che ci sia,
quello della fantasia.
Per chi non avesse letto il mio vecchio post, spiego che in questo sito vengono raccolte le foto dei vari viaggi fatti, con una differenza: l'importante è fotografare il pupazzetto preferito nei vari luoghi... Avete presente lo gnometto da giardino del fantastico film "Il mondo di Amelie"?
E così si viaggia, si fotografa e soprattutto si gioca!

domenica 6 aprile 2008

Il libro d'oro di B.C.

Nel mese di novembre del 2007 avevo segnalto un libretto trovato in un mercatino: L'ANTICHISSIMO MONDO DI B.C. di Johnny Hart del 1965 e vi ho invaso di tutto il mio entusiasmo in quanto non conoscevo affatto questo fumetto. Poi scopro che l'autore è morto il 7 aprile del 2007 e che dopo una settimana è mancato anche Brant Parker col quale aveva ideato un'altra serie di successo 'Wizard of Id', la storia di un regno da burletta, e dico: "Ora che vi ho scoperto ve ne andate così?" anche se consapevole che gli artisti in genere hanno il grande onore di rimanere sempre in vita con le loro creazioni.

Ed ora ecco accontentato il desiderio che avevo espresso cioè che qualche Editore ristampasse delle vignette. Questa raccolta, su cui ha lavorato personalmente l'autore, è fantastica... unica... esilerante... striscie che ti fanno non sorridere, ma ridere ridere e ridere. Da assaporare lentamente, gustandole lentamente, aprendo anche a caso il libro e fermarsi a leggere le battute di questi cavernicoli.
Al mattino, immaginatemi SEMPRE così: sono a tavola mentre faccio colazione e, guarda un po', inizio la mia giornata leggendo, ma cosa leggo? Leggo striscie, fumetti, (Quotidiani no grazie, mi deprimono)... ora ho in mano questre strisce. E' così che inizia la mia giornata, con un mega sorriso e se posso con una risata, perchè ho stravolto, facendolo mio, un vecchio detto:

UNA RISATA AL GIORNO, TOGLIE IL MEDICO DI TORNO!
... e con questo...buona settimana!!! ciao ciao

giovedì 3 aprile 2008

...l'angolo della bloggernauta...

Come già anticipato a il blog di Grissinen, ecco la mia postazione da bloggernauta. Non è facile inserire in una scrivania “vecchia” la nuova tecnologia (cattedra in pensione di chissà che scuola elementare e restaurata alla “valà-che-te-va-ben” da mio papy), ma proprio grazie al genio, spesso incompreso, del soprannominato padre, il risultato devo dire che non è per niente male.

Prima il carellino ospitava un PC fisso, ora tutto è stato ottimizzato per il portatile. Nel ripiano dove prima c’era la torre ora metto fogli, libri o la borsa. Sopra c’è lo scanner-stampante. Per utilizzarlo basta tirare in fuori il carellino, dotato di piccole rotelle, e collegare con tutta comodità il cavo USB al PC. Nel ripiano quello più piccolo ho messo il router, il disco esterno e poi ecco il portatile. Così facendo la scrivania rimane sempre libera.

Mentre spiegavo tutto questo, stavo pensando che gli oggetti che circondano la postazione, richiamano una parte dei gusti della mia famiglia. E' strano come si viva nelle stanze di casa e nella quotidianità si perdano certi piccoli particolari che sono ricchi di tanto significato.

Sopra la mensola infatti c’è una parte della collezione delle scatole in latta della Bertolini di mia mamma che la portano spesso e volentieri a mercatini alla ricerca della "scatola delle scatole", la più bella. Più su troviamo una stampa di Luzzati che le abbiamo regalato io e Clara, il cui costo ci ha portato alla rovina, ma la mamma è sempre la mamma. L’altro quadro richiama la passione del teatro di tutti e qui troviamo papy e Clara che si cimentano come attori in una compagnia teatrale. Richiamo l'attenzione, in onore ai miei amici blogger della Sardegna, (Susanna, mat, da Andrea, La coniglia) al porta-penne-pennello e al mascherone appeso, acquistati a Castelsardo. Il Pennellone grande serve per pulire la mia tastiera visto che sgranocchiarci sopra non è proprio il massimo. Il piattone fa da porta penne e porta tutto.

Dimenticavo di precisare che la sedia tutta fighettina e infiochettata la tolgo e la sostituisco quando studio con quella qui in fianco, visto che la mia schiena è ancora in crescita e non voglio trovarmi gobbetta e dolorante in un prossimo futuro. Dentro la scrivania si apre un altro mondo… ma lo rinvio ad una prossima puntata.

domenica 30 marzo 2008

... ancora lunedì... facciamoci una bella risata!


Tratto da "Uomini si nasce" - sempre lui, il mitico Quino - Ed. Bompiani

martedì 25 marzo 2008

... ecco il re... viva il re!


Un po' alla volta mi riavvicino al mio blog; un grazie speciale lo rivolgo a voi, perchè siete sempre rimasti presenti, stimolandomi a riprendere… troppo forti! Inizio con il proporvi un breve testo di Benni tratto da " L'ultima Lacrima", initolato "il Re Moro":

"Il Re Moro entrò nella scuderia. Sul volto d'ebano brillavano gli occhi feroci che tanto terrore incutevano ai nemici durante le battaglie. Osservò i due cavalli, uno bianco e uno nero, purosangue di incredibile bellezza. Li valutò attentamente poi, con fare deciso, mosse verso il cavallo bianco. Fu questione di pochi attimi: il cavallo, con un doppio balzo, si avventò sul Re Moro e lo mangiò. Il Re Moro si era dimenticato di essere il re degli scacchi".

Buona settimana!

giovedì 20 marzo 2008

... la mia famiglia ed altri animali...

Piccola interruzione della mia "obbligata" pausa perchè voglio presentarvi

simpatici più che mai: MOSE' E JUMPER

Inizio questo post citando il libro di Durrel perchè esprime benissimo la situazione della mia famiglia. Ho trovato praticamente in fin di vita questi due simpaticissimi anatroccoli e, dopo essere stati una giornata nel terrario con le 8 tartarughine, sotto la lampada per recuperare calore e energia, eccoli rinati. Mosè, nome biblico perchè salvato dalle acque; Jumper, perchè deve aver subito delle lesioni da annegamento in quanto saltella invece di zampettare.
Il Poldo, cane di 16 anni trovato in canile, quindi alla ricerca costante di affetto, dovrò portarlo dallo psicoterapeuta perchè in preda a crisi di gelosia quando le accudisco. Ho stravolto il giardino per ospitarle, adesso con la primavera usciranno dal letargo le tre tartarughe grandi, dovrei iniziare a inserire anche le 8 piccole... non voglio immaginare l'invasione nel mio giardino.
Insomma il mio intuito mi dice che tra poco mi troverò buttata fuori casa insieme ai miei animali! Migrerò con Mosè e Jumper.

lunedì 18 febbraio 2008

...ciao ciao ...


ULTIMA vignetta, tratta da PECCATI DI GOLA di Quino (Bompiani) per rubarvi, ancora una volta, un sorriso. "Ultima" perchè, ho deciso di mettere per un po', poco-pochino, a riposo il mio blog, non perchè "sia stanchina" e non mi interessi più di continuarlo (cose da scrivere ne ho ancora), ma per motivi di TEMPO. Sempre il famoso "tempo rubato" che ormai caratterizza la mia vita!
Ultimamente mi trovo presa da tante cose, soprattutto dallo studio, e il tempo libero che mi rimane devo gestirlo distribuendolo bene tra le altre passioni che ho e anche assaporando il meritato far niente!

Verrò a trovarvi nei vostri meravigliosi blog con tutta la mia consueta ammirazione per la vostra costanza e soprattutto per la qualità dei post che sempre leggo. Tornando al post precedente, vi trovo speciali!
UN ABBRACCIO FORTE A TUTTI!!!
ciao ciao IRENE

mercoledì 13 febbraio 2008

La scuola raccontata al mio cane.

Paola Mastrocola

Ed. Guanda - 10^ edizione nel febbr. 2007

Ho notato che con il post precedente, dove raccontavo la mia piccola storia da scolara-cavia della sperimentazione, ho avuto parecchi riscontri da voi su come la scuola ora sembra fare-dare tanto, ma alla fine è solo una "nuvola di polvere" come scrive Suysan.

Questo libro è da leggere e divulgare perchè riesce a dare parola ai pensieri di noi studenti, dei genitori attenti, di ex-studenti e anche degli insegnanti. La copertina con i banchi che volano è significativa.

Penso a Fabioletterario quando leggo la frase: "Sono un insegnante di lettere e vorrei continuare a fare il mio mestiere. Fino a sette o otto anni fa riuscivo, adesso non più. Peccato, perchè era un bel mestiere".

Penso a Popale partendo dal titolo: "La scuola raccontata al mio cane".

Penso a Maricri, presto mamma e insegnante molto attenta.
Penso a Suysan, mamma molto accorta, c'è tutta un capitolo su "Mamme e apostrofi!"

Penso a Mat che da ex-studente e lavoratore di qualità leggendolo dirà: "Per fortuna che è finita". Lo stesso diranno La Coniglia e Da Andrea... liberi e felici!

Penso a Mafalda quando trovo il capitolo sui "Libri di lettura e anelli al naso".
Penso a tutti noi studenti: "...è ai nostri giovani che stiamo facendo del male... li stiamo ingannando... tessiamo loro giorno per giorno, riforma dopo riforma, un imbroglio... che non potrà non avere conseguenze sul loro futuro professionale".

Insomma ce n'è per tutti!
Il libro si legge, fermandoci in lunghe amare risate, la Mastrocola infatti riesce a descrivere tutto con uno spiccato senso ironico, analizzando la situazione che attraversa la scuola oggi anzi SQUOLA.
Forse troviamo la risposta al fatto che in parecchi curriculum vitae si legge:
"L'AUREATO IN..."!

martedì 5 febbraio 2008

... Tony Wolf, Richard Scarry & C...

Dove sono andati a finire Tony Wolf, Richard Scarry, Nicoletta Costa e potrei continuare...grandi illustratori di libri per l'infanzia che mi hanno accompagnata da bambina e ora sono vivi nei miei ricordi?


Mi sono fermata nel reparto libri per bambini (tranquilli... è ancora prestino per me pensare ad acquisti per i miei futuri figli) e prendo in mano incuriosita alcuni libri. Riassumo: da 0 a tre anni "Mamma Oca insegna i numeri", "Leggi le tue prime paroline", "Ripeti con me le tue prime parole in inglese"; poi da 4 ai 6 anni "Il tuo primo vocabolario", "La natura insegna" ... ragazzi mancava solo la Treccani!

E i libri di storie fantastiche e l'orsetto di Scarry che andava in città con la sua auto rossa e la Nuvoletta Olga di Nicoletta Costa che voleva fare assolutamente la pipì e tutti i libri di fantasia, dove sono andati? Tutti riposti nello scaffale più in alto, per i nostalgici o ancora per quei genitori che ci credono che i bambini devono sognare, fantasticare, giocare, crescere da bambini.

E inevitabilmente salto con i ricordi alle mie elementari. Io sono stata una di quelle scolare-cavia della sperimentazione. Le grandi novità erano parecchie, oltre ai tre rientri pomeridiani che odiavo perchè rubavano il MIO TEMPO (cosa che continuavo a dire a mia mamma).

- La lingua inglese: schede con la parolina in inglese e in fianco il disegno che dovevo colorare... quanto ho colorato. Dicevo più di una volta, sempre alla mammina : "La maestra Anna forse non voleva fare inglese, ma voleva fare la maestra di disegno"! ... e le ricette dei dolcetti da fare a casa, che incubo, mai riuscito nulla!
- L'educazione musicale: non ho ricordi... forse l'avevano unita alle canzoni che facevamo nelle ore di inglese.

- L'educazione sessuale: in quinta abbiamo visto come eravamo fatti perchè prima non ce ne eravamo accorti; la parola "Sissa" non poteva più far parte del mio vocabolario.

- Il computer: questa era stata l'evoluzione più grande, una classe intera con due computer, ognuno di noi scriveva in questa scatole delle paroline che per magia apparivano in uno schermo! Infatti dovevamo stabilire un legame profondo con la parola schermo, dal PC alla TV, uniti per l'eternità.

- L'educazione alla multiculturalità mi aveva insegnato che il mio amico Mohammed era diverso da me, prima non me ne ero accorta. Poi in terza elementare non abbiamo più potuto fare il presepe... non era cosa buona! Ci si divertiva troppo forse a mettere tutti insieme le pecorelle.

Ho lasciato per ultima l'educazione all'immagine. Con l'entrata di tutto quel grande progetto educativo per le nostre testoline in crescita, non rimaneva più il tempo per disegnare. Infatti nella scatola che raccoglie i miei ricordi c'è una misera cartellina che contiene pochissimi disegni legati ai 5 anni delle elementari. Allora per ovviare a ciò, la maestra di italiano, dopo ogni temino, ci faceva illustrare ciò che avevamo scritto.

Non so se per voi era lo stesso, ma io pregavo i miei di stare la domenica sul divano di casa per evitare, il lunedì, di scrivere cosa avevo fatto il fine settimana. Quando terminavo il temino, non ne avevo proprio più per il disegno!

Sempre per educarci, poi, veniva chiamata ogni anno una artista che doveva insegnarci le tecniche pittoriche. Tecniche? Ma i bambini non possono essere liberi di esprimersi e di dare spazio alla loro creatività? Io volevo disegnare, creare, pensare e divertirmi con i miei colori...cosa che potevo fare il pomeriggio, a casa mia, dove carta e ogni tipo di colore non sono mai mancati, dove mi stendevo sul pavimento con i miei fogli e lì disegnavo quello che volevo, senza imposizioni di sorta!
Non so come funzionano le cose nelle scuole adesso, ma ho visto quei libri e mi sono detta: "Cara Irene, mi sa che non è facile 'nemmeno' essere bambini ai nostri giorni"!

domenica 3 febbraio 2008

... perdersi un po'

Se mi guardo attorno sembra che chi è dolce passi per debole, chi è onesto passi per fesso, chi è corretto nel comportamento, non farà mai strada, chi punta alla ragionevolezza e non all'istinto è indietro, chi rispetta le regole bigotto, chi aiuta un collega, verrà fregato dal collega stesso; sembra che a far strada nella vita siano solo i furbi e i bastardi. Mi chiedo: i valori veri dove sono? Quando incontri persone e senti che dentro di loro vive un senso etico forte, le chiami "speciali", proprio perchè ormai sono rare e staresti lì ad ascoltare tutta la ricchezza che portano dentro e vorresti che ce ne fossero tante così, che ci fosse un contagio di questo modo di essere, ma invece mi sa che come sempre a diffondersi con più facilità sono i "virus cattivi".

E allora mi arrampico in cerca di un pensiero positivo e felice, e per fortuna mi basta sempre poco per riacquistare la serenità; mi basta anche perdermi con lo sguardo verso un tramonto che abbraccia tutti senza distinzione di sorta, nel suo silenzio ci carica di armonia alla conclusione di una giornata, mantenendo la speranza in un contagio di positività e altruismo.